Il Tempo non ha un'anima

 

 

 

 

IL MONDO NELLE MANI 


Ho cercato il mondo
dietro i vetri
di un'invisibile prigione.
Consumavo l'attesa
nella noia
per non scalfire
giorni di ghiaccio.
Si scioglievano ali
nell'inerzia
dello spirito.

Sconfitta
da infecondi presagi
immergo l'essere
nell'infinito.
Squarci di consapevolezza
proiettano fasci di luce
nella volta sopita
dall'incuria.

Fra miriadi di pensieri
vivo. respiro. vedo.
e mi accorgo
che il mondo è nelle mani.

 

 

 


LA QUOTIDIANA MENZOGNA 


Trasportati dal magma
dell'umana materia
nella fossa
dell'oscura meta,
vortichiamo nella ressa
di rovinosi eventi.

Teatrini di cartapesta
ospitano
la quotidiana menzogna
di burattini con finti sorrisi
rigidi al copione
di assurde convinzioni,
votati per incoscienza
all'infelicità.
proiettati dall'inettitudine
su lapidi senza storia.

L'infima plebe degli ignavi
indifferente al sommo
potere della mente
nell'orrido spreco del tempo
dissipa
la ignorata ricchezza.

E quando cala il sipario
sul rituale degli inganni,
nella bruciante agonia dei sogni
è troppo tardi per pentirsi,
è troppo tardi per ricominciare.

 

 

 

 


MORIRE E' FORSE VIVERE.


Non esistono ore
al di là delle rive
dell'ultimo fiume.
Non esistono giorni.
Non esiste paura.

Inizia già la fine
nel grido del nuovo respiro!
L'implacabile clessidra
sprofonda polvere di suoni
nel mistero dell'occulto.

Si annulla la memoria
oltre il limite del soffio?
O si ritrovano perdute voci
disciolte nel fluire del tempo?

Morire è forse.vivere?.

 

 



L'INSTABILE VERITA'


Sospesa fra cielo e terra
divido l'instabile verità.
Mendico la conoscenza
dell'inafferrabile percezione
che mi lega alla vita.

Fluttuo oltre la mia natura
fuori dai miei confini
in un tempo senza tempo
in un corpo non corpo
fatto di energia
e del calore infinito
viandante dei secoli.

Mi nutre la terra
debole ai celati voleri.
Placa le membra
in fugaci appagamenti
ma non anelo penetrarvi
perché quando finirà l'inquietudine
essa non sarà padrona
di quello che non può morire.

 

 



FALSE VERITA'


Cieche larvein bozzoli d'acciaio
ignoranti in questo firmamento di pensieri
uccidiamo il senso della vita!

L'insuperabile distesa di colori
si offre inutilmente a muri
privi di qualsiasi fantasia.

Parole vane ed inconcludenti
sgorgano a fiotti
senza lasciare alcun significato.

Attese sterili accettano la sfida
di nutrire solo l'apparenza.
E quando il guscio si frantuma
intorno alberga soltanto il silenzio.

Difficile andare avanti!
Soli, smarriti.Senza più certezze.
Difficile tornare indietro!Sentieri ormai proibiti
mostrano pezzi d'inestimabile valore trascurati per inseguire false verità.

 

 


IO V I V O


Spettatrice rapita
dal grande mistero
vivo nel vento
che sposta l'anelito di vita
nei canti di primavera.

Nel brivido di pelle
di un bioccolo di neve
sciolgo le mie malinconie
e nel lampo di sole
che fende nuvole meste
m'illumino
nel declino del tempo.

Aleggio
nel fruscio degli arbusti
quando le foglie
inneggiano fra i rami
la lirica della natura.

Mi frastaglio
fra le frange innevate
di alture irreali
e fra le gole di scogli
sperduti nell'oceano.

Io vivo
nella casa dell'anima
nel perpetuo respiro
dell'infinito.

 

 



UN NUOVO CRISTO


Cristo,
non ha colore la fede!
Ritorna sulla strada
del calvario.
Quella croce
è marcita nel sangue,
nell'odio.

Chiodi anneriti
conficcati nel tempo
di un cielo di piombo.
S'impietrisce la vita.

Sguardi insensibili,
abituati al dolore.
Sguardi opachi,
feriti
da scene crudeli.

Nuova croce sulle tue spalle,
ancora più pesante.

Nuova resurrezione?

 

 


UN VOLTO: TRE DONNE


Donna:
tu mi aspettavi
per offrirmi il tuo amore
elevando i miei sensi
in un delirio
di grandi promesse.

Donna:
eri dolce, tenera
arrendevole
e il pudore velava
il tuo corpo e scioglieva
il gelo delle membra.

Donna:
ora tu sei di pietra
e il tuo sorriso indifferente
ha trasformato in marmo
anche il mio cuore.